* Il tuo browser non supporta Javascript: installare il componente per visionare correttamente il sito *

se stai cercando assistenza legale penale a Belluno puoi rivolgerti con fiducia allo Studio Legale Bettiol di Belluno; nel sito studiolegalebettiol.it troverete informazioni utili sui servizi offerti dallo Studio.

entra nel sito studiolegalebettiol.it avrai l'opportunità di trovare informazioni utili per quanto concerne assistenza legale penale a Belluno assistenza legale civile, cause separazione e divorzi Belluno, controversie condominiali a Belluno. Quindi se stai cercando un avvocato civilista a Belluno oppure inviaci una mail a info@studiolegalebettiol.it.

Se cerchi un avvocato Belluno puoi consultare lo Studio Legale Bettiol, un team di professionisti in grado di valutare le tue necessità e fornirti l'assistenza legale di cui hai bisogno - www.studiolegalebettiol.it .

Nel sito studiolegalebettiol.it troverete informazioni utili per il avvocato a Belluno Padova Treviso Vicenza e Venezia ,consulenze legali consulenza legale su eredità legittima. studiolegalebettiol.it è al tuo fianco se hai bisogno di recupero crediti a Belluno Treviso Padova Venezia Veneto.

affidati allo Studio Legale Bettiol se stai cercando consulenza diritto commerciale e societario a Belluno - competenza e professionalità contradistinguono lo Studio Legale Bettiol - risposte concrete alle tue esigenze !

Entra nel sito studiolegalebettiol.it se cercate un consulenza su diritto commerciale a Belluno o uno studio legale specializzato in consulenza contrattuale a Belluno; l'avvocato penalista che stavate cercando lo potete trovare presso lo studio Legale Bettiol a Belluno;.

se cerchi consulenza diritto amministrativo e societario a Belluno : sei nel posto giusto , Studio Legale Bettiol è la soluzione che stavate cercando, garanzia di professionalità e competenza - lo trovi a Belluno in Viale Fantuzzi n° 11, a pochi metri dalla Questura e dagli Uffici Giudiziari, con ampia possibilità di parcheggi nelle immediate vicinanze.

La scelta di uno Studio Legale per consulenza su diritto amministrativo e societario a Belluno , tutela legale e risarcimento malasanità può essere un'operazione complessa e non priva di difficoltà; è necessario quindi affidarsi a strutture competenti ed organizzate in grado di assicurare i risultati sperati; rivolgiti allo Studio Legale Bettiol contattandoci al numero telefonico 0437-944.210 oppure inviando un fax a 0437-298.938 o in alternativa inviandoci una mail a : info@studiolegalebettiol.it;

Hai bisogno di consulenza ed assistenza su reati ambientali Belluno e non sai a chi rivolgerti? allora puoi rivolgerti allo Studio Legale Bettiol , un team di Avvocati con grande esperienza in grado di fornire l'assistenza legale che stavate cercando.

Lo Studio Legale Bettiol Vi offre un servizio altamente qualificato per assistenza su reati ambientali a Belluno ed assistenza su reati ambientali Belluno oppure sei alla ricerca di un mediatore abilitato dal MInistero di Grazia e Giustizia rivolgiti allo studio legale Bettiol Belluno.

lo Studio Legale Bettiol a Belluno è mediatore abilitato dal Ministero di Grazia e Giustizia - competenza e professionalità al vostro servizio per ricorsi sanzioni amministrative a Belluno

lo Studio Legale Bettiol è in grado di fornirvi tutta l'assistenza necessaria per il risarcimento su infortunistica stradale a Belluno e cause legali su infortunistica stradale ricorsi ordinanze ingiunzioni di pagamento sanzioni amministrative e ricorsi ordinanze ingiunzioni di pagamento lo Studio Bettiol è inoltre un mediatore abilitato dal Ministero di Grazia e Giustizia.

Naviga il sito qui:

Ci rivolgiamo soprattutto ad aziende e privati e siamo vicini a: Belluno Ponte nelle Alpi Padova Treviso Vicenza Venezia Veneto Limana Trichiana Lentiai NevegalSedicoSospiroloPieve d'AlpagoPuos d'AlpagoFarra d'AlpagoChies d'AlpagoFeltreLongarone

Studio Legale Avvocato Stefano Bettiol - Avvocato Belluno e Treviso

L'utilizzo delle parti comuni nel condominio

Torna ad archivio: Blog

L’art. 1102 c.c., applicabile anche al condominio sebbene dettato in materia di comunione, consente al condominio di servirsi della cosa comune, “purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto”.

Per quanto concerne la nozione di uso paritario della cosa comune, la Corte di Cassazione ha affermato che essa “non va intesa nel senso di uso identico e contemporaneo, dovendo ritenersi conferita dalla legge a ciascun partecipante alla comunione la facoltà di trarre dalla cosa comune la più intensa utilizzazione, a condizione che questa sia compatibile con i diritti degli altri” (Cass. Civ., sez. II, 30 maggio 2003, n. 8808).

Quindi, a prescindere dalle quote di proprietà, ciascun condomino ha diritto di servirsi del bene comune nella sua pienezza; è possibile anche un uso più intenso della cosa da parte di un singolo, a condizione, tuttavia, che non venga pregiudicata la facoltà degli altri condomini di fare pari uso del bene.

Secondo la giurisprudenza di legittimità (Cassazione, sentenza 14107/2012), l’uso particolare e più intenso che il singolo condòmino intende trarre dal bene comune (ad esempio il muro perimetrale) deve essere compatibile con i diritti degli altri, in quanto i rapporti condominiali fondano sul principio di solidarietà, che impone un costante equilibrio tra le esigenze e gli interessi di tutti i partecipanti alla comunione.

Conseguentemente qualora il singolo condòmino volesse demolire una porzione di muro per ampliare o ricavare porte o finestre o per installare vetrine nel tratto corrispondente all’immobile di sua proprietà esclusiva, si verificherebbe solo un uso più intenso che non andrebbe ad impedire né a limitare il pari uso altrui.

Sulla scorta di tali considerazioni, la Suprema Corte ha riconosciuto pienamente legittima l'apertura, sul muro condominiale di nuove porte e finestre, o l'ampliamento di quelle esistenti, trattandosi di interventi che di per sé non incidono nemmeno sulla destinazione della cosa comune (così, di recente, Cassazione sez. II, sentenza 03 gennaio 2014 n. 53¸ Cass. sez. II, sentenza 3 giugno 2015, n. 11445).

A tale ultimo proposito, la giurisprudenza consolidata della Cassazione ha precisato che, poiché i muri perimetrali di un fabbricato condominiale adempiono alla funzione di recingere l’edificio, delimitandone il perimetro, il singolo condomino può legittimamente utilizzare il muro comune per aprire nuove porte e finestre (Cassazione, sentenza 5122/1990) ovvero per trasformarle in balconi o in vetrine di esposizione (Cassazione, sentenza 1390/1971) anche mediante l’abbattimento del corrispondente tratto del muro che delimita la proprietà del singolo immobile (Cassazione, sentenza 2703/1989), perché queste modifiche non incidono sulla destinazione del muro (Cassazione, sentenza 420200/2005).

Si evidenzia, infine, che la Cassazione, nella sopracitata sentenza 53/2014 ha affermato che per queste opere modificative, che non alterino la destinazione del muro, non impediscano l’altrui pari uso e/o non compromettano il decoro dello stabile – quest’ultimo  da valutarsi in base alla linea estetica, avuto riguardo alla fisionomia della costruzione –  non c’è alcuna necessità di ottenere l’approvazione assembleare, trattandosi di esercizio delle facoltà inerenti al diritto dominicale su parti comuni (si veda anche la sentenza di Cassazione 3508/98); e se il condòmino intendesse comunque sottoporle all’assemblea per ragioni di correttezza e civile convivenza, l’eventuale autorizzazione concessa rappresenterebbe un mero riconoscimento dell’inesistenza di interesse e di pretese degli altri condomini a questo tipo di utilizzazione, mentre l’eventuale delibera contraria non precluderebbe al richiedente la possibilità di attuare la modifica, indipendentemente dalla mancata impugnazione della stessa (si vedano anche le sentenze di Cassazione 1554/1997 e 3508/1999).

P.iva 00902920255 - C.F. BTTSFN68T02A757C